13 Marzo 2009:
Il documento "Che fare nel Cisternino di città dopo la ristrutturazione" è stato illustrato ai cittadini in un incontro pubblico, alla presenza degli amministratori locali e di quanti hanno concorso in vari tempi e in vari modi alla realizzazione del progetto partecipato. Per l'occasione è stata allestita una mostra sulle tappe più significative del percorso partecipato.
L'incontro si è svolto nella sala del Consiglio del Palazzo Comunale alle ore 17.00, alla presenza del Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi.
» Documento finale
La cronaca dell'evento::
» Il Tirreno
» Corriere di Livorno
» La Nazione
16 Dicembre
Si è svolta il 16 Dicembre, la conferenza stampa per la presentazione del documento finale dal titolo "Che fare del Cisternino di città.
» La metodologia del processo
» L'Open space technology
L'OST
Il 22 ed il 23 maggio la città si è ritrovata presso il terminal crociere: singoli cittadini ed associazioni hanno presentato, in una giornata all'insegna dell'Open Space Technology, le proposte di utilizzo del Cisternino che sono state raccolte in un un Instant Book a vostra disposizione per essere consultato.
» Dopo l’Open space
Al termine del 2007 la Regione Toscana approvava la legge sulla partecipazione (LR 69/2007) diventata oggi riferimento procedurale e di sostegno allo sviluppo di nuovi percorsi e metodi partecipativi nelle scelte delle amministrazioni locali.
Ai primi di gennaio 2008 il Comune di Livorno decideva di sperimentare la nuova scommessa di “una scelta partecipata” dai cittadini partendo dal futuro utilizzo del Cisternino di città.
La proposta nasceva dal Laboratorio per il futuro di Livorno, creatosi in occasione della celebrazione del quarto centenario della fondazione della città, con l’ambizione di attuare un processo che coinvolgesse la città nel riflettere sul presente, rivisitando le proprie radici per immaginare in modo polifonico e partecipato gli scenari di un comune futuro desiderabile.
Il progetto, inoltre, partiva in concomitanza con l’avvio del restauro architettonico e conservativo della struttura, chiusa ormai da oltre venti anni, proponendosi di fare del Cisternino di Città un luogo di ritrovo e di condivisione di spazi nell’ottica dello sviluppo futuro della città avendo come principale riferimento le esigenze di aggregazione dei giovani.
Il percorso partecipativo è stato realizzato con il contributo dell'Autorità per la partecipazione - Regione Toscana.
Cosa vogliamo ci sia nel Cisternino
Queste sono le proposte raccolte fino alla giornata dell' Open Space.
Un centro espositivo di arte e laboratori interattivi;
Destinare la struttura al centro d'arte polivalente per tutte le fasce d'età dando particolare attenzione alla formazione artistica dei bambini e adolescenti;
Area dedicata ad esposizioni di arte varia (danza, teatro, musica...);
Area dedicata a laboratori esperenziali;
Settore dedicato a conferenze, seminari, convention. Il tutto gestito da associazioni culturali locali ;
Come è adesso e come il Gruppo Fotografico Binario 7 vede il Cisternino
L'associazione Gruppo Fotografico Binario7 (www.binario7.com), presenta "Futuri immaginabili": un video-backstage delle sessioni fotografiche per il progetto "Cisternino2020".
Un'anticipazione della mostra fotografica che si terrà il 22 Maggio in occasione del "Open Spaces" presso il Terminal Crociere.
Ecco un'esempio di ciò che potrà diventare il Cisterino e voi cosa proponete?